Guardea

Il nome della città è riconducibile alla sua funzione di "posto di guardia" sulla sottostante Valle Teverina e fa riferimento all'antica sede collinare del paese, oggi detta "Guardea vecchia", abbandonata nel 1600. Le prime tracce umane nella zona risalgono al Paleolitico, come attestano i numerosi strumenti in selce ritrovati in diverse zone del comune, conservati nella sede del Gruppo Archeologico.

L'epoca preromana (III-II sec. a.C) è ben rappresentata dalle possenti Mura Megalitiche, i cui resti sorgono in località Fossi, mentre la grande "villa rustica" individuata a Cocciano nel 1921 si fa risalire al periodo romano, insieme alle tessere di mosaico, alle monete e alle ceramiche rinvenute sul territorio comunale.

Sulla cima del colle che sovrasta il paese attuale sorge il castello di Guardege, eretto nell'880 d.C. da un conte di Baschi e poi passato fra le proprietà dei signori di Alviano.
Nel 1600 cominciò l'abbandono del castrum e la popolazione si trasferì nell'altopiano sottostante.

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